L’e-book di Politico è nuovo giornalismo vecchio stile in cerca di profitto
Mike Allen si sveglia ogni mattina attorno alle quattro per compilare il Playbook, la raccolta quotidiana di tutto quello che un osservatore di Washington deve sapere per essere un osservatore di Washington. L’email mattutina del giornalista di Politico con notizie, rumors, gossip, analisi, segnalazioni – tutto di natura rigorosamente politica – arriva a 75 mila persone e da tempo scorre su tutti i BlackBerry che contano nella capitale.
13 AGO 20

Mike Allen si sveglia ogni mattina attorno alle quattro per compilare il Playbook, la raccolta quotidiana di tutto quello che un osservatore di Washington deve sapere per essere un osservatore di Washington. L’email mattutina del giornalista di Politico con notizie, rumors, gossip, analisi, segnalazioni – tutto di natura rigorosamente politica – arriva a 75 mila persone e da tempo scorre su tutti i BlackBerry che contano nella capitale. I messaggi pubblicitari inclusi nel Playbook portano all’azienda circa 800 mila dollari l’anno e così il vorace cronista e i voraci editori di Politico hanno deciso di lanciare uno strumento che ancora non si era visto in ambito giornalistico. Almeno non in questa forma.
Mercoledì Politico ha presentato “The right fight back”, il primo di quattro e-book di approfondimento sulla campagna elettorale che è il frutto di tre mesi di lavoro di Allen, del suo team e di Thomas Evans. Il supercronista ha raccolto, verificato, approfondito e messo in bello stile i centinaia di spunti e ritagli che passano ogni giorno sotto il suo radar e per varie ragioni non possono essere pubblicati. Poi è andato in giro per il pease a incontrare strateghi, manager delle campagne elettorali, donatori, amici dei candidati e qualunque fonte potesse dare un contesto narrativo al succo politico del discorso, spremuto a Washington.
John Harris, direttore di Politico, nella prefazione dice che quando vuole sapere che cosa sta davvero succedendo dietro le quinte della politica, alza il telefono e chiama Allen. Lui gli racconta cose che poi raramente finiscono nella sua nota mattitutina. E’ lì che è scattata in Harris l’idea di raffinare quel materiale in eccesso per renderlo pubblicabile in forma di approfondimento, farne una narrazione informata perfetta per la nicchia dei lettori di Politico. In contemporanea è arrivato Jon Meacham, il giornalista con la passione per le biografie storiche – forse uno degli opinionisti più old fashioned d’America – che ha fatto la storia di Newsweek per poi passare alla casa editrice Random House quando è cambiata la gestione del settimanale.
E’ stata sua l’idea di fare una partnership con Politico per raccontare in modo approfondito cosa succede nella campagna elettorale. “The right fight back” è contemporaneamente in linea ed eccentrico rispetto alle tendenze dell’informazione americana (e quindi globale). In linea perché include le migliaia di sfumature captate nel flusso quotidiano di agenzie, tweet e tutto il resto. Eccentrico, perché è concepito nel formato dell’approfondimento ma senza l’aspetto effimero (e spesso polemico) di un instant book. E’ un articolo in forma di libro, con tutte le caratteristiche che hanno reso Politico un giornale (e soprattutto un sito) decisamente influente ma soprattutto capace di fare bottino in quella enorme battuta di caccia al business model che è il mercato dell’informazione.
L’e-book costa 2,99 dollari, prezzo poco più alto di un numero cartaceo di Politico, si può leggere su tutti i tablet e presto i numeri diranno se la direzione dell’investimento è quella giusta. Intanto Politico può dire di aver lanciato l’ennesimo prodotto innovativo – nell’azienda si va dalle sezioni a pagamento sul tema delle policy fino alle interviste a colazione con i politici, le predilette degli sponsor e dai lobbisti – e che difficilmente un progetto così intimamente legato allo stile dell’insider politico potrà perdersi nelle lande grigie del giornalista collettivo.